PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA
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 Domenica 
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S.S. Messa
ore 9:00 - 10:30 - 12:00 - 18:30.

 Lunedì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Martedì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Mercoledì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Giovedì 
S.S. Messa: ore 19:00 a seguire Scuola di preghiera con Gesù eucarestia : ore 20:00

 Venerdì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Sabato 
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S.S. Messa: 18:30
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RENDIMI UTILE. 10/12/2011

Signore, rendimi capace di poter operare sempre e solo secondo la tua santa volontà.
Ti dono la mia vita, rendila un opera d'arte.
Ti dono le mie mani, usale per chi ha tanto bisogno.
Ti dono i miei piedi, conducimi ovunque tu vorrai.
Ti dono la mia bocca, permettimi di poter proclamare il tuo Vangelo e permettimi di poter cantare la tua lode.
Ti dono i miei occhi, permettimi di guardare il vero e non il falso, permettimi di vedere la luce del tuo volto, sopratutto in chi soffre, perché soffrendo, capita che non si sente più amato da te. Amen.

Michele Pressano.

 



XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) 20/11/2011

Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili.
Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali.
Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà.


Vangelo


Mt 25,31-46
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro “In verità io vi dico tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro “In verità io vi dico tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore





 



(DON DOLINDO RUOTOLO) NON ANDARE IN CONFUSIONE. 13/11/2011

Perchè vai in confusione e ti agiti per i problemi della vita?
Lasciami la cura di tutte le tue cose e tutto ti andrà meglio.
Quando ti abbandonerai in me tutto si risolverà con tranquillità secondo i miei disegni.
Non disperare, non mi rivolgere una preghiera agitata, come se tu volessi esigere da me il compimento dei tuoi desideri.
Chiudi gli occhi dell'anima e dimmi con calma

Gesù, io confido in Te.

Evita le preoccupazioni, le angustie e i pensieri su quello che possa succedere in futuro.
Non sconvolgere i miei piani, volendomi imporre le tue idee.
Lasciami essere Dio e agire con lucidità abbandonati a me con fiducia.
Riposa in me e lascia nelle mie mani il tuo futuro, dimmi frequentemente

Gesù, io confido in Te.

Quello che ti fa più male sono i tuoi ragionamenti e le tue idee personali, il voler risolvere le cose alla tua maniera.
Quando mi dici Gesù io confido in Te, non essere come il paziente che chiede al medico di essere curato però gli suggerisce il modo in cui farlo.
Lasciati portare nelle mie braccia divine, non avere paura. Io ti amo.
Se pensi che le cose peggiorino o si complichino nonostante la tua preghiera,
continua ad avere fiducia chiudi gli occhi dell'anima e confida.
Continua a dirmi a tutte le ore

Gesù, io confido in Te.

Ho bisogno delle mani libere per poter operare, non mi legare con le tue preoccupazioni inutili.
satana vuole questo! Agitarti, angustiarti, levarti la pace.
Confida solo in me, abbandonati a me.
Affinchè tu non ti preoccupi, lascia in me tutte le tue angustie e dormi tranquillamente.
Dimmi sempre

Gesù, io confido in Te e vedrai grandi miracoli, te lo prometto sul mio amore.

Il tuo Amico Gesù.

 

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