PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA
PARROCCHIA
COMUNITA'
ATTIVITA'
FOTO
GUESTBOOK
EVENTI E NEWS
SCRIVICI
AREA RISERVATA




APPUNTAMENTI SETTIMANALI

 Domenica 
(VALE ANCHE PER I FESTIVI)
S.S. Messa
ore 9:00 - 10:30 - 12:00 - 18:30.

 Lunedì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Martedì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Mercoledì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Giovedì 
S.S. Messa: ore 19:00 a seguire Scuola di preghiera con Gesù eucarestia : ore 20:00

 Venerdì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Sabato 
(VALE ANCHE PER I PREFESTIVI)
S.S. Messa: 18:30
- EVENTI E NEWS -


LEGGI LE NEWS ED I NUOVI EVENTI IN PROGRAMMA


AVVISI 08/01/2009

Il Consiglio Pastorale è convocato per venerdì 16 gennaio alle ore 18.30.

Lunedì 19 gennaio, alle ore 19.00, riprende la catechesi per gli adulti con approfondimento della parola e della figura dell'apostolo Paolo.

Martedì 20 gennaio, alle ore 20.00, catechesi per i giovani.

Domenica 25 gennaio, alle ore 16.00, ritiro comunitario in parrocchia nel giorno della conersione dell'apostolo Paolo.

 



IL VANGELO DELL'EPIFANIA 06/01/2009

Mt 2,1-12
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.


Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

Omelia
don Maurizio Prandi
Interrogare il cielo, ascoltare il cielo Parola da sempre in ascolto

Una delle cose che oggi mi colpiscono di più, ascoltando il vangelo ed immaginandomi la scena dell’adorazione dei Magi, è la diversità esistente tra i vari personaggi del presepe. Forse questo è il giorno nel quale la diversità più grande entra nel presepe, sì, perché i pastori e i contadini sono una cosa, i Magi sono altro non sono certamente persone povere come, almeno in partenza, non sono nemmeno persone semplici o almeno io me le immagino così, partendo dai loro ricchi palazzi. Provengono da molto distante, da luoghi diversi della terra e qui allora un’altra diversità non da poco parlano lingue straniere che Maria e Giuseppe non possono comprendere. Una cosa in comune con i pastori però mi pare proprio che ci sia sono capaci di interrogare il cielo, di ascoltare il cielo. Sia i pastori che i magi pare proprio siano persone che sanno guardare oltre e sanno alzare lo sguardo, le sento persone rivolte e soprattutto in ascolto di una parola che da fuori li raggiunge.
Solo due giorni fa ci siamo detti che Gesù è da sempre parola in ascolto e forse oggi può essere l’occasione per riflettere un pochino insieme su cosa voglia dire ascoltare, anche perché il vangelo ci parla di persone che, pur essendo esperte della Scrittura, pare non abbiano il minimo desiderio di ascoltarla. Capi dei sacerdoti e scribi del popolo citano alla perfezione la Bibbia senza che questa faccia minimamente sussultare il loro cuore. Sanno dove nascerà il Messia, a Betlemme di Giudea e per questo pensano di aver chiuso con le domande e gli interrogativi ne sappiamo abbastanza noi, sappiamo tutto del Messia e di dove dovrà nascere e infatti restano fermi, non si muovono, non escono. La luce della stella per loro rimane spenta, tanto sono chiusi nei loro convincimenti, nelle loro idee, nelle loro precomprensioni. Pur provenendo da distante, pur con un cammino diverso di fede credo, i Magi mostrano di avere un approccio più libero alla Parola di Dio e questa può lavorare in loro e aprirli ad un nuovo cammino. L’uomo che non ascolta è come morto, è piatto, è chiuso in se stesso se sei capace di ascoltare invece, entreranno in te parole che ti costringono a rivedere ciò che pensi, ciò che credi e come lo credi, ciò che hai detto, al di là di ogni rigidità puoi rifare una tua sintesi. Che bello questo ascoltare è essere disponibili al cambiamento, al rinnovamento, ascoltare vuol dire che tu sei lì ed il tuo schema si può aprire, ascolti cercando di aprire di entrare dentro, ascolti contento di scoprire qualcosa che magari non sapevi. Mi sembra che questo è tutto il contrario di quello che è capitato agli scribi, che invece di aprirsi sono rimasti chiusi nel loro schema di un messia che potentemente, con segni straordinari e grande ricchezza sarebbe disceso dal cielo.
Mi piace questo dei Magi le sento persone capaci di mettersi in discussione, non chiuse nella loro ricchezza. Capaci di uscire, per viaggiare di notte (la stella sennò non la vedi), aprono lo scrigno della vita per donare a Gesù quello che avevano di più prezioso. Quello che possiedono è relativo, possono farne dono a Colui che riconoscono come il Re del mondo. Sono ricchi sì, ma non si sono seduti per vivere di rendita, lo potevano fare se avessero voluto, ma si sono messi in cammino, in ricerca, perché hanno avvertito che i beni che possiedono non bastano a riempire la loro vita. Non sono chiusi nella loro importanza, perché sono capaci entrare in un luogo povero e semplice per piegare le loro ginocchia dinanzi ad un bambino, prostrare la loro persona e anche tutta la loro vita dinanzi a Lui.
In questo tempo così particolare nel quale stiamo vivendo, dove tanti, in diversissimi modi, ci parlano di stili di vita da mantenere o da cambiare, i Magi ci raccontano di una ricchezza diversa, veramente nobile, non sfacciata, non presuntuosa (don C. Arletti). Una ricchezza che non chiude (perché non risolve tutto), che non si erge a idolo, che non può essere il criterio ultimo delle nostre scelte e del nostro impegno. Una ricchezza che si apre al dono, alla condivisione con il povero e l’affamato perché sa riconoscere che quanto possiede è un dono di Dio. Epifania è una parola greca che significa, ricordate, manifestazione la liturgia, nel canone, ci ricorda che in Gesù si manifesta la Gloria di Dio, invisibile a chi ha il cuore pieno solo di se stesso, pienamente svelata invece a chi sa riconoscerla nella povertà, nella fragilità, nella normalità, nella umanità.



 



AVVISO CONCERTO GIOVANI 03/01/2009

Domani 4 gennaio 2009, dopo la Messa delle ore 19.00, concerto dei giovani.

Non mancate!

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48

© 2007 :: Comunità Parrocchiale S. Giovanni Battista - Via Chiesa, 6 - 80145 NAPOLI :: Tutti i diritti riservati   ::   Visite: 541539

HOME PAGE DOWNLOAD CHAT GIORNALINO DOVE SIAMO SCRIVICI