PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA
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APPUNTAMENTI SETTIMANALI

 Domenica 
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S.S. Messa
ore 9:00 - 10:30 - 12:00 - 18:30.

 Lunedì 
S.S. Messa: ore 18:30

 Martedì 
S.S. Messa: ore 18:30

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S.S. Messa: ore 18:30

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S.S. Messa: ore 19:00 a seguire Scuola di preghiera con Gesù eucarestia : ore 20:00

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S.S. Messa: ore 18:30

 Sabato 
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S.S. Messa: 18:30
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CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE 24/09/2011

Il consiglio pastorale parrocchiale è convocato per lunedì 3 ottobre alle ore 19.00.

 



XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 7 NOVEMBRE 20109 06/11/2010

Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità.

Vangelo

Lc 20,27-38
Dio non è dei morti, ma dei viventi.

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda «Maestro, Mosè ci ha prescritto “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi perché tutti vivono per lui».

Parola del Signore.




 



CATECHESI DEL MARTEDÌ. 24/10/2010

Nella sezione "Comunità" le osservazioni di Susy Papa sul quinto incontro di catechesi.

 

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